UNA SERATA DA “VECCHIE GLORIE”

Un colpo d’occhio fantastico la sala del circolo Benassi, giovedì 21 dicembre, per la cena di Natale della Pontevecchio Calcio: decine di bambini di ogni età, ragazzi, giovani e adulti, una grande macchia color granata, gli storici colori della società.

Una grande emozione dopo tanti anni per noi “vecchie glorie” rituffarsi nel passato, che è ancora uno splendido presente. Confesso che, quando mi sono seduto al tavolo con il segnaposto “vecchie glorie”, il cuore è sobbalzato: sicuramente l’aggettivo “vecchie” era azzeccatissimo, ma mi ha fatto sorridere il termine “glorie”, anche se in realtà fra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta un po’ di gloria ce la siamo conquistata.

Abbiamo vinto un campionato di terza categoria e poi abbiamo portato la società cara al presidente Nigro in Prima Categoria. In questi anni con gli ex compagni di squadra siamo rimasti in contatto e abbiamo organizzato alcune rimpatriate che, al solito, sono state contraddistinte dagli “amarcord” delle tante avventure passate insieme sui campi di tutta la provincia e, come sempre succede, col tempo la narrazione si è arricchita di particolari nuovi e di enfasi fino a trasformare episodi normali in eventi mitici.

Ma il 21 dicembre è stata una cena speciale. Un grazie di cuore al presidentissimo e al mister Medici per aver organizzato un momento per noi all’interno della festa sociale: la nostra presenza è stato un ulteriore testimonianza della bontà del progetto sociale e sportivo che da tanti anni la Polisportiva porta avanti fra mille difficoltà. Quando il DS Giannessi ha chiamato presso il palco le vecchi glorie per la consegna della maglia da parte dei piccolissimi atleti della scuola calcio, ammetto di aver sentito un groppo in gola e, tornati al tavolo, ho visto qualche occhio lucido anche in quei compagni che in campo avevano la fama di essere dei “veri duri”. E’ stato un passaggio di testimone alle nuove generazioni: loro ci hanno regalato le nuove maglie, noi, come ho cercato di dire al microfono nelle poche parole che mi sono venute in mente in quel momento, speriamo di aver trasmesso loro l’esempio di come nello spogliatoio si entra come compagni di squadra, ma col tempo ci si scopre amici per la vita.

Negli anni abbiamo condiviso momenti di gioia e di sofferenza, di gloria e di delusione (due promozioni sfumate all’ultima giornata), fatiche, infortuni, matrimoni, nascite di figli e scomparse di compagni, ma ogni volta che ci sediamo attorno ad una tavola, è come se ci sedessimo di nuovo sulle panche del vecchio stadio “Savena”, dove giocavi quasi sempre perché difficilmente risultava “impraticabile”, magari facevi sedute di fangoterapia, ma comunque la partita la finivi: ed erano battaglie entusiasmanti!

A nome di tutta la squadra “vecchie glorie” ringrazio ancora una volta il presidente e tutta la dirigenza per questo bellissimo regalo natalizio e auguro a tutti i calciatori granata di divertirsi giocando a pallone come è stato per noi così da diventare anche loro, il più tardi possibile, “vecchie glorie” della Pontevecchio Calcio, sempre felici di ritrovarsi insieme.

Il capitano Giacomo Ciacci