Allievi U17, Torresavio – Pontevecchio 0-0


A cura di Fabio Villani

« Un brodino caldo di quelli che si danno agli ammalati.
Ma la Pontevecchio era davvero influenzata ?
Io credo di no, ma il risultato di domenica scorsa ha certamente influenzato sul piano psicologico la squadra, che da possibile protagonista del girone – nel ruolo di mina vagante – si è ritrovata relegata, dopo la sconfitta in casa con la Comacchiese, in quello di delusione, perdendo certezze e sicurezze che hanno finito per metterla k.o. e a letto con un forte raffreddore.
Ecco perché lo 0-0 di oggi, conquistato su un campo difficile senza capitan Melloni, Raimondi e Cataldo, va salutato come un risultato salutare, balsamico, di quelli alla “Ricolaaaaaaa”, le caramelle che si sentono nel naso e nella gola.
O sono le Golia ..?
In questo caso, il numero uno amaranto, Riccardo Baldi, meriterebbe oggi il soprannome di Davide che non ha tremato davanti al gigante in maglia azzurra, presentatosi tutto solo al suo cospetto, ma lo ha affrontato, senza nemmeno sasso e fionda, ipnotizzandolo al momento del tiro e salvando eroicamente il risultato con una grande parata
Va detto che, dove non è arrivato “Davide”, ci ha pensato la traversa, che ha respinto il gran tiro in corsa del n. 11 di casa al 9° della ripresa, ma la fortuna – si sa – aiuta gli audaci ed oggi la Pontevecchio se l’ è guadagnata, per quanto ai punti il Torresavio avrebbe certamente meritato di più.
Veniamo alla cronaca.
Dopo 13 minuti di equilibrio totale nel quale i due portieri rimanevano praticamente disoccupati, la Pontevecchio apriva le danze con un tiro centrale di Drei.
Al 19° ed al 24° due clamorosi errori in uscita della difesa amaranto offrivano al Torresavio altrettante opportunità di passare in vantaggio, ma prima era il palo a respingere il tiro, poi serviva Riccardo “Davide” Baldi con l’ intervento miracoloso già descritto.
Tra il 27° ed il 34° tre buone occasioni anche per la Pontevecchio: prima i tiri di Drei ed Orsini, che sprecavano da buona posizione, sparando in orbita il pallone, il primo sulla luna, l’ altro su Marte; la terza con Polazzi che con un gran tiro dal limite impegnava invece seriamente il bravissimo portiere di casa.
Nel secondo tempo, molte ripartenze del Torresavio, più abile però nel costruire azioni insidiose che nel concluderle (se si eccettua la traversa); una palla-gol in mischia non sfruttata da Scheggia al 13° e una clamorosa occasione nei minuti finali per la Pontevecchio, incapace pero’ di concludere nella porta vuota con Aziz, dopo un rinvio sbagliato del portiere avversario.
Una partita in campo per muovere la classifica oggi, una partita del cuore per fare del bene ieri.
I ragazzi dei Mister Guidotti e Mercatelli erano reduci dalla visita al reparto di pediatria oncologica e ortopedica dell’ Ospedale Rizzoli, sabato pomeriggio, per portare un po’ di allegria e conforto a chi ne ha davvero bisogno.
Una vittoria così bella che nemmeno un trionfo a Cesena 10 a 0 avrebbe mai potuto eguagliare. »